CATARATTA

Il cristallino dell’occhio consente la visione da vicino con l’accomodazione della sua forma. È composto da tre parti: nucleo, epitelio e parenchima (strato corticale).
È un tessuto costituito da proteine però la sua costituzione cambia con l’avanzare degli anni. La quantità delle proteine aumenta mentre la quantità dell’acqua si fa sempre più scarsa. Il cristallino si indurisce perdendo la sua capacità di accomodazione il che conduce alla presbiopia. Con l’avanzamento degli anni il cristallino perde la sua trasparenza. La sua opacità arresta il passaggio degli raggi luminosi nell’occhio e la percezione delle immagini risulta confusa.

Cause
Quasi il 90% dei casi di cataratta è legato all’avanzamento di età. Le cause possono essere molteplici, tra cui anche anamnesi familiare, fumo, esposizione ai raggi UV, malattie sistemiche (il diabete), lesioni, uso di alcuni farmaci (corticosteroidi). È molto comune che le persone con età maggiore a 65 anni abbiano problemi di vista. L'allungamento della vita media ha portato ad un aumento del numero di casi di cataratta. Ci sono anche i casi di cataratta infantile, ma sono molto rari (solo l’1%).

Sintomi
Lo sviluppo della cataratta può essere lento o molto veloce. I sintomi più comuni sono riduzione della vista, ipersensibilità alla luce e abbagliamento, aloni attorno alle sorgenti luminose, contrasto debole, percezione dei colori meno vivida e visione doppia.

Trattamento
L’unico trattamento per la rimozione della cataratta è l’intervento chirurgico. Lo specialista deciderà quale intervento scegliere rispettando la riduzione dell’acutezza visiva e altre indicazioni mediche che potrebbero indicare la presenza di altre malattie oculari, come retinopatia o glaucoma.

 

Il procedimento dell’intervento chirurgico
La rimozione della cataratta è un intervento chirurgico più diffuso al mondo. È un intervento indolore che può però causare fastidi. Attraverso un’incisione sulla cornea si asporta il cristallino naturale e si inserisce una lente artificiale. L’incisione è normalmente di piccole dimensioni (cca 2mm) e non richiede applicazione di punti di sutura. La durata dell’intervento non dura più di 20 minuti.

 

Come vedrò dopo l’intervento?
L’intervento comporta l’inserimento di una lente artificiale che migliora l’acutezza visiva da vicino o di lontano. Normalmente la lente artificiale consente un’acutezza visiva di lontano e perciò bisogna, anche dopo l’intervento, portare occhiali adeguati per vedere da vicino. Per una messa a fuoco a tutte le distanze bisogna inserire una lente artificiale multifocale (Multi-focal IOL). Non tutti hanno le reali condizioni per subire questo tipo d’intervento e sarà lo specialista a decidere e a calcolare le possibilità per la sua realizzazione. La lente intraoculare multifocale deve essere ordinata a parte, prima dell’intervento.